Pasta allo scoglio veloce

Questa è una ricetta molto semplice, ma dai risultati veramente eccezionali. L’unico passaggio veramente importante è comprare solamente prodotti di ottima qualità.

Per la preparazione, fate aprire le cozze già pulite e private del bisso, vale a dire la barbetta laterale. Mettetele quindi in una padella larga, con aglio e olio, a fiamma vivace. Coprite subito con un coperchio e appena si saranno aperte tutte, spegnete il fornello.

Ora, fate soffriggere in un pentolino aglio e olio. Appena l’aglio sarà diventato biondo, toglietelo e aggiungete solo i gamberetti (io li preferisco sgusciati). Appena cambiano colore, toglieteli e metteteli in un piatto. É il momento di aggiungere il misto di molluschi ben puliti e tagliati (a me piace usare solo calamaretti con il loro ciuffetto, ma si possono mettere anche seppie e moscardini)

Fate rosolare il tutto a fiamma viva per 15 minuti. Aggiungete dei pomodorini ai gamberi già cotti in precedenza, insieme a un mestolo scarso di acqua delle cozze. Aggiungete la pasta cotta solo per tre quarti del tempo indicato e finite la cottura. All’occorrenza, potete aggiungete moderatamente ancora un po’ di acqua di cottura delle cozze.

Servire con prezzemolo o basilico freschi a piacere.

Spaghetti alle vongole

Spaghetti alle vongole

Come prima cosa, comprate delle vongole. Attenzione però, solo se confezionate nella propria retina sigillata. Controllate anche la data, cercate di non superare mai i quattro giorni.

Lavate bene le vongole, meglio ancora mettendole in un colapasta. Agitatele bene e sfregatele con le mani. Però, non lasciatele mai ferme a bagno nell’acqua.

Ora preparate un soffritto di vostro gusto. Per esempio, olio extravergine d’oliva e aglio o cipolla. A chi piace, va bene anche un pizzico di peperoncino.

Quando il soffritto inizia a cantare e il profumo a stimolare l’appetito, unite subito le vongole. Coprite immediatamente, se possibile con un coperchio in vetro, così da permettervi di vederle.

Appena vedrete le vongole aperte, spegnete subito. Inclinate la pentola, affinchè il liquido delle vongole si depositi su un lato.

Ora prendete una vongola alla volta e agitatela bene nell’acqua che si è depositata da un lato. In questo modo, se ci dovesse essere della sabbia, si stacca dalla vongola cotta e rimane nella padella.

Quando le avrete passate tutte e messe in un piatto pulito, prendete una padella larga. Aggiungete un filo di olio extravergine d’oliva, accendete la fiamma a livello alto e appena diventa caldo aggiungete solo l’acqua che avrete recuperato e filtrato delle vongole.

Subito, si formerà una schiuma. A questo punto unite gli spaghetti a due terzi della cottura, per finire di cuocerli nell’acqua delle vongole.

Quando vedrete che l’acqua si sarà addensata, agli spaghetti unite le vongole già cotte in precedenza. Mescolate bene e coprite per 1 minuto.

Servire il tutto caldo e con una spolverata di prezzemolo fresco. Per chi volesse di più, unite tranquillamente una bella grattata di bottarga di muggine.

 

Tagliatelle con Capesante e Porcini

Tagliatelle con Capesante e Porcini

Questa è una ricetta semplice e golosa. Attenzione a una cosa però: i tre ingredienti principali vanno scelti con cura, perché è la loro qualità a fare la differenza sul risultato finale.

Prendete dei porcini. Potete optare sia per quelli secchi sia per quelli freschi. In alternativa, se avete modo di assicurarvi siano di ottima qualità, vanno bene quelli surgelati. Tagliateli quindi a pezzetti e fateli rosolare in padella insieme ad aglio o cipolla utilizzando un filo di olio extravergine e un pizzico di sale (dovesse servire, aggiungete anche un goccio di acqua, solo se si dovesse asciugare).

Se avete scelto i funghi secchi, prima di farli cuocere metteteli in ammollo. Quando siete pronti per cucinare, ricordate però di strizzarli per bene.

Nel frattempo che i funghi rosolano, passate alla preparazione delle capesante. Almeno una per persona se grosse, altrimenti non esitate a seguire la regole vai dove ti porta la gola. Eliminate il guscio, lavatele bene e tagliatele almeno in due pezzi. Se grosse, anche in quattro.

Quando i funghi sono ben cotti, aggiungete i pezzi di capasanta. Mescolate bene e aggiungete panna da cucina quanto basta, senza esagerare. Dovete vedere i tre ingredienti ben legati e morbidi.

A questo punto procedete con la cottura del le tagliatelle. Scolatele senza asciugarle troppo a metà del tempo della cottura indicato e unitele nella padella dei funghi e delle Capesante, per finire tutto insieme la cottura.

Servite questo primo caldo, meglio se in un piatto piano e grande. A piacere, aggiungete una nevicata di prezzemolo fresco.

Pasta alici Broccoletti

Al momento di acquistare le alici fresche, non dimenticatevi di chiedete al vostro pescivendolo se può togliere la spina. Una volta a casa, lavatele con cura e mettetele in un colapasta. Riponete il tutto in frigorifero, ricordandovi di mettere un piatto sotto al colapasta.

Intanto, fate bollire dei Broccoletti in abbondante acqua leggermente salata. A quel punto togliete la verdura dalla pentola, senza però eliminare l’acqua. Questa infatti, vi servirà subito dopo per cuocere la pasta.

A parte, fate soffriggere in un pentolino dell’aglio con un filo di olio d’oliva. Aggiungete i broccoli già cotti, qualche pomodorino tagliato a quadretti e le alici fresche spinate. Togliete l’aglio e con una forchetta, cercate di sbriciolare le alici e anche i broccoli.

Quando le alici sono cotte, aggiungetele nella pentola di cottura della pasta dopo averla scolata. Aggiungete i broccoli ei pomodorini. Mescolate qualche minuto.

Servitela calda, magari con una nevicata di pecorino.

Pasta con filetti di triglia

Pasta con filetti di triglia

 

Quando andate a comprate le triglie, per prima cosa raccomandate al vostro pescivendolo di fiducia di sfilettarle bene. Una volta in cucina, lavate e lasciate sgocciolare in un colapasta

In una padella fate rosolare un filo d’olio con uno spicchio d’aglio. Appena sentite il tipico sfrigolio vivo, togliete l’aglio e versate nella padella i filetti di triglia.

Immediatamente, mescolate con una forchetta rompendo bene le triglie. Spruzzateci sopra un pochino di brandy (va bene anche della grappa). In questo caso, meglio non usare vino. Con il pesce infatti, il vino va bevuto, non usato per cucinare, perché ne modifica il gusto fresco. Essendo molto alcolico invece, il brandy evapora bene. In ogni caso, attenzione a non usarlo con tutti i pesci.

Appena evapora il brandy, aggiungete pomodorini tagliati a quadratini. Per la quantità giusta, calcolatene due ogni filetto di triglia.

Coprite e dopo un minuto spegnete la fiamma senza togliere il coperchio.

Intanto, portate la pasta a due minuti prima della cottura indicata. Scolatela e unitela velocemente alle triglie, completando la cottura mescolando velocemente

Il piatto è pronto. Servite caldo con un ciuffo di basilico o prezzemolo

Se volete un ultimo consiglio, usate pasta corta e ruvida. In questo modo, la triglia sbriciolata si attacca meglio alla pasta.

Risotto al pesce persico

Risotto con pesce persico alla Comasca

Rispetto alla ricetta originale, una variante utile a velocizzare la preparazione e sporcare meno.

Prendete almeno sei filetti di persico a persona. Anche di più, se decidete di seguire il principio Dove ti porta la gola.

Mettere a bollire 80 grami di riso parboiled. Se preferite seguire la ricetta tradizionale, usate riso cotto al forno. Sappiate tuttavia che la scelta non influisce sul risultato.

Passate nella farina bianca 00 i filetti di persico e rosolateli in abbondante burro con qualche fogliolina di salvia.

Una volta completata la cottura dei filetti, tirate via la salvia ed eventuali rimasugli nel burro. Aggiungete ancora un po’ di burro e cuocete una nuova fogliolina di salvia per ogni persona.

Togliete nuovamente tutte le foglie e tenetele da parte. Unite al burro caldo il riso già cotto e mescolate bene per insaporire meglio il tutto.

Servite il riso, appoggiando sopra senza rompere il persico cotto e una fogliolina di salvia cotta.

In alcune versioni si aggiunge anche il parmigiano. Se usate il vero persico italiano, il consiglio è di non rovinarlo. Anche se usate un ottimo parmigiano, meglio tenerlo per dopo da gustare a parte.

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Maruzzelle in umido

Maruzzelle in umido.

Prima di tutto, lavate bene le Maruzzelle con acqua fresca. Dopo, un paio di operazioni fondamentali per far sì che a fine cottura risulti più semplice mangiarle. Dopo averle messe in una pentola piena di acqua fredda con un cucchiaino di sale, aspettate dieci minuti prima di accendere la fiamma.  

Inoltre, quando l’acqua bolle, attendete cinque minuti e quindi spegnete il fuoco. A questo punto, scolate bene.

Intanto, prendete una padella, aggiungete olio extravergine d’oliva, aglio in camicia e schiacciato e un pizzico di peperoncino nella forma preferita (fresco o secco, oppure utilizzando direttamente olio piccante)

Quando l’aglio inizia ad imbiondire togliete dal fuoco e aggiungete le Maruzzelle ben scolate. Fate saltare per cinque minuti, quindi aggiungete pomodoro a scelta (salsa, pomodorini freschi o pomodori tagliati a cubetti) mantenendo la proporzione di metà rispetto alle Maruzzelle. In ogni caso, non è necessario essere troppo precisi. Va benissimo anche dosare il pomodoro in base alle voglie del momento.

A questo punto, mettete un coperchio e abbassate la fiamma. Lasciate andare per quindici minuti. Spegnete e fate riposare il tutto per almeno dieci minuti.

A parte, mettete sul fuoco il sugo avanzato. Quando arriva a bollore, versate dentro la pasta a metà cottura, senza scolarla troppo. Completare così la cottura.

Una volta in tavola, un ottimo accompagnamento è qualche fetta di pane abbrustolito, con una grattata di aglio a piacere.

Potrete così assaporare un primo piatto dal sapore particolare, utile anche a consolare di aver speso tempo a spiluccare le lumachine.

Per quanto riguarda le dosi infine, regolatevi…. “Dove ti porta la gola”

Riso fagioli e cozze alla “Lombarda”

Riso fagioli e cozze alla lombarda

Questa è una ricetta pugliese, adattata a una cucina veloce, utile a chi volesse fare bella figura in poco tempo

Prendete una padella con un filo di olio e uno spicchio di aglio in camicia e schiacciato. Alzate la fiamma portando l’aglio a soffriggere creando quel profumo tipico, capace di stimolare l’appetito.

A questo punto togliete l’aglio e versate le cozze già pulite mettendo subito un coperchio. Meglio se in vetro, così vedete quando le cozze saranno ben aperte. A quel punto, spegnete subito la fiamma, perché la cozza non deve cuocere troppo.

Adesso sgusciate tutte le cozze. Filtrate l’acqua che si è formata in cottura e mettetela in una padella. Prendete le cozze sgusciate mettetele in un piatto insieme a cannellini in scatola, senza recuperarne l’acqua.

Nella pentola dove avete cotto le cozze unite l’acqua filtrata, aggiungendone se serve altra fino ad arrivare a 0,4 litri per persona. Aggiungere sale solo se l’acqua delle cozze supera la quantità di quella delle cozze.

Portate a ebollizione e aggiungete 80 grammi di riso parboiled a persona. A metà cottura rispetto all’indicazione del riso utilizzato, unite le cozze con i cannellini.

Mescolate fino a fine cottura poi spegnete. Aspettare che il riso assorba l’acqua rimasta, quindi mescolate energicamente.

Servire caldo.